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    Friday, June 18, 2010

    La lunga coda di Chris Anderson

    Il termine long tail, lunga coda in italiano, è stato coniato da Chris Anderson, il direttore di WIRED Usa nel 2004, anno in cui è uscito un articolo sulla sua rivista e poi ripreso nel suo libro The Long Tail: Why the Future of Business Is Selling Less of More (2006), una lettura consigliata per l’estate sotto l’ombrellone dei SEOs ;-).

    Secondo la teoria della coda lunga circola maggior denaro “nella coda che non nella testa”. Per capire meglio guardate la seguente immagine:


    Per capirci subito un sito come Wikipedia ottiene maggiori visite dai suoi approfondimenti meno popolari che da quelli popolari. Se un sito riesce a soddisfare i desideri delle minoranze ottiene maggiore successo rispetto ad uno che vuole soddisfare solo la massa.

    L’obiettivo è quello di entrare nelle nicchie di interesse in modo da battere la concorrenza laddove non è ancora arrivata. L’Internet Advertising Bureau (IAB) ha pubblicato un video intitolato di “I am the long tail”, esempi di siti internet che rappresentano il cuore pulsante della coda lunga. L’ho trovato molto interessante e a tratti emozionante perché si coglie la passione con cui queste persone si dedicano a siti di nicchia.



    Chiarito il concetto, cerchiamo di capire meglio come applicarlo al SEO. Invece di insistere su keywords secche come “scarpe” si insisterà su “scarpe jogging donna personalizzabili”. Costruire long tails non è molto semplice, bisogna pensare con la testa di chi cerca query meno generali a cui avevamo pensato con le parole chiave. Prendiamo un ulteriore esempio da Wikipedia.

    Si tratta della paginA inglese Internet Marketing (http://en.wikipedia.org/wiki/Online_marketing) che ha un link verso “search engine marketing” che sarebbe la mid tail, mentre la long tail è best search marketing software, quindi ricapitolando:

    KEYWORD: /search-marketing
    MIDTAIL: /search-marketing-software
    LONGTAIL: /best-search-marketing-software

    Bisogna anche prestare attenzione a come disporre le keYwords e le longtails all’interno della pagina. Un ottimo modello da seguire sarebbe questo:

    • Title – Search Marketing Software – Streamline Your SEM Efforts
    • h1 – What SEM Software Can Do for Your Business
    • h2 – The Best Search Marketing Software is Efficient Search Marketing Software
    • Etc.

    Per creare le long tails migliori bisogna anche pensare come la gente potrebbe parlare del prodotto che volete vendere, in quali termini, quali parole userebbero e coprire quelle fette di mercato che i vostri competitori non coprono ancora. Per avere idee bosgna usare lo strumento di Google per le keywords e usate anche i vostri dati come Analytics e il Webmaster Tool.

    2 commenti:

    gerovital said...

    SEO è un sacco di lavoro a lungo termine...e nessuno garantisce il vostro successo...si deve volere di più

    Fare-il-SEO said...

    Un vero Seo dei risultati li ottiene, magari come dici tu a lungo termine e non sono quelli sperati, ma bisogna vedere anche per cosa fai seo. Io per esempio lo faccio per un'azienda di webmarketing e i nostri risultati li otteniamo, miglioriamo, ma se si ha un'azienda online o un progetto su internet solo un seo può essere in grado di farlo diventare popolare nei motori di ricerca!

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